Sportello sempre aperto · misura nazionale
Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo del GSE per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche: sportello sempre aperto, nessuna data di chiusura, 900 milioni di euro l'anno di dotazione nazionale, di cui 500 destinati ai soggetti privati e, dentro questi, 150 riservati alle imprese. È l'unica misura di questo tipo che si può chiedere anche a lavori già conclusi, ma il termine dei 90 giorni è perentorio: passato quello, l'incentivo si perde anche con un impianto perfetto.
Fonte: GSE, Conto Termico 3.0, DM 7 agosto 2025
Requisiti
La platea è ampia: dal privato alla Pubblica Amministrazione. Cambiano le percentuali e le regole di accesso, non la sostanza della misura.
Requisito che riguarda solo imprese ed enti economici: sugli interventi di efficienza energetica (isolamento, infissi, schermature) l'intervento deve ridurre la domanda di energia primaria di almeno il 10%, che salgono al 20% se se ne fanno due o più insieme. Serve l'attestato di prestazione energetica prima e dopo i lavori.
ETS economici ed ETS non economici seguono regole diverse. Se il tuo ente svolge attività economica, valgono le stesse regole e le stesse intensità di aiuto delle imprese. Se non la svolge, valgono quelle della Pubblica Amministrazione.
Se non sei sicuro in quale categoria rientri, non è un problema: te lo chiariamo nella verifica, prima di andare avanti con la pratica.
Cosa copre
Due titoli del decreto, con percentuali diverse a seconda dell'intervento. Il regime si applica in base alla tecnologia scelta.
Pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi (pompa di calore più caldaia), generatori a biomassa, solare termico, allacciamento a teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione rinnovabile.
✓ Fino al 65%, entro i massimali di costoIsolamento termico dell'involucro, infissi e chiusure trasparenti, schermature solari, illuminazione efficiente, sistemi di building automation.
✓ Fino al 40% della spesaSe l'intervento porta l'edificio a Near Zero Energy Building, la copertura sul Titolo II sale al 65%. Per le imprese e gli enti del terzo settore economici, però, su questo intervento l'intensità dell'aiuto non può superare il 30% dei costi ammissibili.
✓ 65% in generale, 30% per le impreseAttenzione: colonnine di ricarica e fotovoltaico con accumulo entrano nell'incentivo solo se abbinati a una pompa di calore elettrica. Da soli, questi due interventi non sono ammessi.
Una precisazione che evita perdite di tempo: la sostituzione con una caldaia a condensazione a gas non è incentivata da sola. Il gas rientra solo dentro un sistema ibrido (pompa di calore più caldaia). Per le imprese e gli enti del terzo settore economici gli impianti alimentati a combustibili fossili, gas naturale compreso, non sono ammessi.
Il punto che conta davvero
Il Conto Termico è generoso e sempre aperto, ma su due punti non perdona: il tempo per presentare la domanda dopo i lavori, e per chi ha partita IVA il passaggio da fare prima di cominciare. Sono, insieme a qualche errore tecnico evitabile, le cause più frequenti di domande respinte.
Vale la pena dirlo con chiarezza, perché è dove si fa più confusione: "il Conto Termico si chiede anche a lavori già fatti" è vero per un privato. Per un'impresa che non ha inviato la richiesta preliminare prima di iniziare, quell'incentivo è già perso, anche se l'impianto funziona benissimo.
Come funziona
Il Portaltermico richiede documentazione precisa: Dichiarazione di Conformità, fatture dettagliate, pagamenti tracciabili. Noi verifichiamo i requisiti, lo studio specializzato prepara e presenta la domanda al GSE.
2 minuti online: che intervento hai fatto o vuoi fare, a che punto sono i lavori, se hai già inviato la richiesta preliminare. Controlliamo subito se sei ancora nei tempi.
Uno studio specializzato in finanza agevolata controlla la documentazione tecnica e presenta la domanda sul Portaltermico, il portale del GSE.
Fino a 15.000 € in un'unica soluzione, oltre quella cifra a rate su 2 o 5 anni. Il compenso dello studio si paga solo se l'incentivo viene concesso.
Non rientri in questi requisiti?
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Vai alla misura →Domande dirette
Sì, è l'unica misura di questo tipo che si può chiedere anche a lavori già finiti. Ma il termine è stretto e perentorio: la domanda va sul Portaltermico entro 90 giorni dalla data di fine lavori indicata nella Dichiarazione di Conformità dell'installatore. Passati i 90 giorni, l'incentivo si perde anche se l'impianto è a norma.
Sì. Se sei un'impresa o un ente del terzo settore economico, prima di avviare i lavori devi inviare al GSE una richiesta preliminare di accesso: serve a dimostrare l'effetto incentivante richiesto dalle regole europee sugli aiuti di stato. L'avvio lavori si considera dalla comunicazione di inizio lavori, oppure dal primo ordine di attrezzature o altro impegno che rende irreversibile l'investimento, quale delle due arriva prima. Chi non l'ha inviata rischia di aver già perso l'incentivo, anche se poi presenta la domanda finale entro i 90 giorni.
Non abbiamo un dato ufficiale uniforme sui tempi di istruttoria: variano da pratica a pratica. Quello che sappiamo con certezza riguarda l'erogazione: fino a 15.000 euro il GSE paga in un'unica soluzione, oltre quella cifra a rate annuali costanti (su 2 o 5 anni a seconda dell'intervento), e ogni rata viene liquidata entro l'ultimo giorno del mese successivo al bimestre in cui si perfeziona la Scheda-Contratto.
Dipende da chi fa domanda. Per privati e condomini il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali sulle stesse spese: niente Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni sugli stessi lavori. Restano ammessi fondi di garanzia, fondi di rotazione, contributi in conto interesse, e il cumulo con gli incentivi per l'autoconsumo a distanza (CACER). Per imprese ed Enti del Terzo Settore economici, invece, il Conto Termico è cumulabile con aiuti non statali, come fondi regionali, PNRR o FESR, anche sulle stesse spese, nei limiti di intensità previsti dal decreto. In nessun caso si cumula con i Certificati Bianchi.
Le cause più frequenti, secondo fonti specializzate e i webinar del GSE: la domanda arriva oltre i 90 giorni dalla fine lavori (motivo automatico e irreversibile); le foto non sono conformi, manca il "prima", oppure il "dopo" non mostra l'impianto completo o la targhetta non è leggibile; i pagamenti non sono tracciabili o manca la causale richiesta; le fatture sono forfettarie invece che dettagliate per voce; c'è incoerenza fra l'impianto installato, la documentazione tecnica e quanto scritto in domanda. Per le imprese si aggiunge un rischio specifico: un profilo soggettivo sbagliato o un cambio di tipologia di intervento dopo l'invio della richiesta preliminare, che può essere irreversibile.
Sì: dal 3 marzo al 13 aprile 2026 il Portaltermico ha smesso di accettare nuove domande per l'eccesso di richieste rispetto alla dotazione disponibile. A chi aveva il termine dei 90 giorni in scadenza in quel periodo è stata concessa una proroga di 40 giorni. È stato un caso legato a quella sospensione specifica: non risulta una regola generale di proroga sui 90 giorni al di fuori di quell'episodio, quindi conviene non contare su rinvii.
Privati su edifici residenziali e nel terziario, imprese di qualunque dimensione, Enti del Terzo Settore (economici e non economici, con regole diverse fra loro), Pubbliche Amministrazioni, Comunità Energetiche Rinnovabili e gruppi di autoconsumo collettivo, e privati in partenariato pubblico-privato con la Pubblica Amministrazione tramite contratto EPC.
La verifica di ammissibilità è gratuita. Se risulti in linea, la pratica la segue uno studio specializzato che ti presenta le sue condizioni prima di qualsiasi impegno: un compenso in percentuale sul contributo ottenuto, dovuto solo a risultato raggiunto. Restano a parte le eventuali spese tecniche vive che il progetto richiede, per esempio APE o relazioni tecniche: te le preventivano prima, e non dipendono dall'esito.
Siamo un servizio privato di pre-qualifica per la finanza agevolata: non siamo il GSE né un ente pubblico. Il nostro lavoro è verificare gratis se rientri e affiancarti allo studio che prepara la domanda. Non chiediamo soldi in anticipo, mai. Trovi contatti e referente in fondo alla pagina, e le informazioni ufficiali sulla misura sono sul portale del GSE.
Verifica gratuita
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