Agevola PMI

Sportello sempre aperto · misura nazionale

Hai messo una pompa di calore o una caldaia a biomassa di recente? Il Conto Termico copre fino al 65% delle spese ammissibili, entro i massimali del GSE, ma restano solo 90 giorni dalla fine dei lavori per chiederlo.

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo del GSE per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili termiche: sportello sempre aperto, nessuna data di chiusura, 900 milioni di euro l'anno di dotazione nazionale, di cui 500 destinati ai soggetti privati e, dentro questi, 150 riservati alle imprese. È l'unica misura di questo tipo che si può chiedere anche a lavori già conclusi, ma il termine dei 90 giorni è perentorio: passato quello, l'incentivo si perde anche con un impianto perfetto.

Incentivo nazionale gestito dal GSE La pratica la segue uno studio specializzato Verifica gratuita, in 2 minuti

La misura in numeri

Fonte: GSE, Conto Termico 3.0, DM 7 agosto 2025

Copertura massimafino al 65% entro i massimali GSE
Dotazione annua (di cui 150 mln alle imprese)900 mln €/anno
Incentivo in un'unica soluzione fino a15.000 €
Domanda entro90 giorni dalla fine lavori
Oltre 15.000 €, rate in2 o 5 anni
Gestore dell'incentivoGSE

Requisiti

Chi può ottenerlo

La platea è ampia: dal privato alla Pubblica Amministrazione. Cambiano le percentuali e le regole di accesso, non la sostanza della misura.

  • PrivatiPersone fisiche: pompe di calore, biomassa e solare termico (Titolo III) fino al 65%, sia sul residenziale sia sul terziario. Isolamento e infissi (Titolo II) solo su immobili accatastati nel terziario, non sulla casa di abitazione.
  • ImpreseDi qualunque dimensione, con intensità che cambiano per dimensione d'impresa, zona geografica e risparmio energetico: sul Titolo III fino al 65% le piccole, 55% le medie, 45% le grandi.
  • Enti del Terzo SettoreSia economici sia non economici: i primi seguono le regole delle imprese, i secondi quelle della Pubblica Amministrazione.
  • Pubbliche AmministrazioniCon un perimetro di intervento più ampio rispetto al Conto Termico 2.0.
  • CER e partenariati pubblico-privatoComunità Energetiche Rinnovabili, gruppi di autoconsumo collettivo, e privati con contratto EPC in partenariato con la Pubblica Amministrazione.

Requisito che riguarda solo imprese ed enti economici: sugli interventi di efficienza energetica (isolamento, infissi, schermature) l'intervento deve ridurre la domanda di energia primaria di almeno il 10%, che salgono al 20% se se ne fanno due o più insieme. Serve l'attestato di prestazione energetica prima e dopo i lavori.

⚠️ Il punto che confonde di più

ETS economici ed ETS non economici seguono regole diverse. Se il tuo ente svolge attività economica, valgono le stesse regole e le stesse intensità di aiuto delle imprese. Se non la svolge, valgono quelle della Pubblica Amministrazione.

Se non sei sicuro in quale categoria rientri, non è un problema: te lo chiariamo nella verifica, prima di andare avanti con la pratica.

Fai la verifica del tuo profilo →

Cosa copre

Cosa viene incentivato

Due titoli del decreto, con percentuali diverse a seconda dell'intervento. Il regime si applica in base alla tecnologia scelta.

65%Titolo III, energia termica rinnovabile

Pompe di calore, biomassa, solare termico

Pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi (pompa di calore più caldaia), generatori a biomassa, solare termico, allacciamento a teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione rinnovabile.

✓ Fino al 65%, entro i massimali di costo
40%Titolo II, efficienza energetica

Isolamento, infissi, illuminazione

Isolamento termico dell'involucro, infissi e chiusure trasparenti, schermature solari, illuminazione efficiente, sistemi di building automation.

✓ Fino al 40% della spesa
65%trasformazione in edificio NZEB

Riqualificazione profonda: NZEB

Se l'intervento porta l'edificio a Near Zero Energy Building, la copertura sul Titolo II sale al 65%. Per le imprese e gli enti del terzo settore economici, però, su questo intervento l'intensità dell'aiuto non può superare il 30% dei costi ammissibili.

✓ 65% in generale, 30% per le imprese

Attenzione: colonnine di ricarica e fotovoltaico con accumulo entrano nell'incentivo solo se abbinati a una pompa di calore elettrica. Da soli, questi due interventi non sono ammessi.

Una precisazione che evita perdite di tempo: la sostituzione con una caldaia a condensazione a gas non è incentivata da sola. Il gas rientra solo dentro un sistema ibrido (pompa di calore più caldaia). Per le imprese e gli enti del terzo settore economici gli impianti alimentati a combustibili fossili, gas naturale compreso, non sono ammessi.

Il punto che conta davvero

Due paletti possono far perdere l'incentivo anche a un impianto perfetto.

Il Conto Termico è generoso e sempre aperto, ma su due punti non perdona: il tempo per presentare la domanda dopo i lavori, e per chi ha partita IVA il passaggio da fare prima di cominciare. Sono, insieme a qualche errore tecnico evitabile, le cause più frequenti di domande respinte.

Vale la pena dirlo con chiarezza, perché è dove si fa più confusione: "il Conto Termico si chiede anche a lavori già fatti" è vero per un privato. Per un'impresa che non ha inviato la richiesta preliminare prima di iniziare, quell'incentivo è già perso, anche se l'impianto funziona benissimo.

90 ggdalla fine dei lavori (data della Dichiarazione di Conformità dell'installatore): il termine per la domanda sul Portaltermico è perentorio
Primadei lavori: chi ha partita IVA deve inviare la richiesta preliminare di accesso, altrimenti la domanda finale rischia l'inammissibilità
0 €il costo della verifica di ammissibilità con noi

Come funziona

Tre passi. La pratica la segue chi lo fa di mestiere.

Il Portaltermico richiede documentazione precisa: Dichiarazione di Conformità, fatture dettagliate, pagamenti tracciabili. Noi verifichiamo i requisiti, lo studio specializzato prepara e presenta la domanda al GSE.

1

Verifica gratuita

2 minuti online: che intervento hai fatto o vuoi fare, a che punto sono i lavori, se hai già inviato la richiesta preliminare. Controlliamo subito se sei ancora nei tempi.

2

Lo studio prepara la domanda

Uno studio specializzato in finanza agevolata controlla la documentazione tecnica e presenta la domanda sul Portaltermico, il portale del GSE.

3

Erogazione dal GSE

Fino a 15.000 € in un'unica soluzione, oltre quella cifra a rate su 2 o 5 anni. Il compenso dello studio si paga solo se l'incentivo viene concesso.

Non rientri in questi requisiti?

Guarda le altre misure attive.

Domande dirette

Le risposte che cerchi prima di fidarti.

Si può chiedere il Conto Termico anche a lavori già conclusi?

Sì, è l'unica misura di questo tipo che si può chiedere anche a lavori già finiti. Ma il termine è stretto e perentorio: la domanda va sul Portaltermico entro 90 giorni dalla data di fine lavori indicata nella Dichiarazione di Conformità dell'installatore. Passati i 90 giorni, l'incentivo si perde anche se l'impianto è a norma.

Ho partita IVA: devo fare qualcosa prima di iniziare i lavori?

Sì. Se sei un'impresa o un ente del terzo settore economico, prima di avviare i lavori devi inviare al GSE una richiesta preliminare di accesso: serve a dimostrare l'effetto incentivante richiesto dalle regole europee sugli aiuti di stato. L'avvio lavori si considera dalla comunicazione di inizio lavori, oppure dal primo ordine di attrezzature o altro impegno che rende irreversibile l'investimento, quale delle due arriva prima. Chi non l'ha inviata rischia di aver già perso l'incentivo, anche se poi presenta la domanda finale entro i 90 giorni.

Quanto ci mette il GSE ad arrivare?

Non abbiamo un dato ufficiale uniforme sui tempi di istruttoria: variano da pratica a pratica. Quello che sappiamo con certezza riguarda l'erogazione: fino a 15.000 euro il GSE paga in un'unica soluzione, oltre quella cifra a rate annuali costanti (su 2 o 5 anni a seconda dell'intervento), e ogni rata viene liquidata entro l'ultimo giorno del mese successivo al bimestre in cui si perfeziona la Scheda-Contratto.

Si cumula con l'Ecobonus o altri bonus fiscali?

Dipende da chi fa domanda. Per privati e condomini il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali sulle stesse spese: niente Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni sugli stessi lavori. Restano ammessi fondi di garanzia, fondi di rotazione, contributi in conto interesse, e il cumulo con gli incentivi per l'autoconsumo a distanza (CACER). Per imprese ed Enti del Terzo Settore economici, invece, il Conto Termico è cumulabile con aiuti non statali, come fondi regionali, PNRR o FESR, anche sulle stesse spese, nei limiti di intensità previsti dal decreto. In nessun caso si cumula con i Certificati Bianchi.

Perché le domande vengono respinte più spesso?

Le cause più frequenti, secondo fonti specializzate e i webinar del GSE: la domanda arriva oltre i 90 giorni dalla fine lavori (motivo automatico e irreversibile); le foto non sono conformi, manca il "prima", oppure il "dopo" non mostra l'impianto completo o la targhetta non è leggibile; i pagamenti non sono tracciabili o manca la causale richiesta; le fatture sono forfettarie invece che dettagliate per voce; c'è incoerenza fra l'impianto installato, la documentazione tecnica e quanto scritto in domanda. Per le imprese si aggiunge un rischio specifico: un profilo soggettivo sbagliato o un cambio di tipologia di intervento dopo l'invio della richiesta preliminare, che può essere irreversibile.

È vero che il portale è stato sospeso quest'anno?

Sì: dal 3 marzo al 13 aprile 2026 il Portaltermico ha smesso di accettare nuove domande per l'eccesso di richieste rispetto alla dotazione disponibile. A chi aveva il termine dei 90 giorni in scadenza in quel periodo è stata concessa una proroga di 40 giorni. È stato un caso legato a quella sospensione specifica: non risulta una regola generale di proroga sui 90 giorni al di fuori di quell'episodio, quindi conviene non contare su rinvii.

Chi può richiedere il Conto Termico?

Privati su edifici residenziali e nel terziario, imprese di qualunque dimensione, Enti del Terzo Settore (economici e non economici, con regole diverse fra loro), Pubbliche Amministrazioni, Comunità Energetiche Rinnovabili e gruppi di autoconsumo collettivo, e privati in partenariato pubblico-privato con la Pubblica Amministrazione tramite contratto EPC.

Quanto costa il vostro servizio?

La verifica di ammissibilità è gratuita. Se risulti in linea, la pratica la segue uno studio specializzato che ti presenta le sue condizioni prima di qualsiasi impegno: un compenso in percentuale sul contributo ottenuto, dovuto solo a risultato raggiunto. Restano a parte le eventuali spese tecniche vive che il progetto richiede, per esempio APE o relazioni tecniche: te le preventivano prima, e non dipendono dall'esito.

Chi siete e perché dovrei fidarmi?

Siamo un servizio privato di pre-qualifica per la finanza agevolata: non siamo il GSE né un ente pubblico. Il nostro lavoro è verificare gratis se rientri e affiancarti allo studio che prepara la domanda. Non chiediamo soldi in anticipo, mai. Trovi contatti e referente in fondo alla pagina, e le informazioni ufficiali sulla misura sono sul portale del GSE.

Verifica gratuita

Controlla subito se sei ancora nei 90 giorni.

Rispondi a poche domande: ti diciamo se rientri e a che punto sei con i tempi. Gratis, senza impegno.

1 La tua realtà
2 Dimensione dell'impresa
3 Il tuo intervento

Se sono già conclusi ci interessa saperlo comunque: il termine per la domanda è di 90 giorni dalla fine lavori, ed è perentorio.

Riguarda imprese, professionisti ed enti del terzo settore economici. Se non l'hai inviata prima di cominciare, l'incentivo rischia di essere già perso, anche con un impianto fatto bene.

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Soglia "de minimis" attuale: 300.000 € (Reg. UE 2023/2831).

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